Ai lavoratori della Bormioli

Il 26 settembre scorso i sindacati hanno presentato ai lavoratori in assemblea la proposta fatta dall'azienda Titan di eliminare la pausa intermedia dei turni della mattina e del pomeriggio.

Lavoratori della Bormioli,

la crisi che da tempo si è scatenata sulla vostra fabbrica e che vi ha messo in questa dura condizione non è un caso isolato: infatti, sono milioni i lavoratori come voi che da anni in Italia e nel mondo stanno subendo un duro attacco alle proprie condizioni di vita e di lavoro da parte del padronato.

Un vero e proprio flagello che condanna milioni di persone all'inattività forzata, alla cassa integrazione, alla mobilita', ai prepensionamenti o al lavoro precario e saltuario.

Tutto questo corrisponde all'andamento irreversibile del capitalismo segnato da una crisi progressiva e devastante a cui cerca di rispondere con l'aumento dello sfruttamento in tutte le sue forme e con la disoccupazione. Le inevitabili ristrutturazioni aziendali di conseguenza si abbattono sugli operai che come sempre vengono usati,spremuti e buttati a seconda degli interessi del padrone. Ciò avviene sotto gli occhi complici dei sindacati che fingendo (con le chiacchiere) di opporsi al padronato, in realtà fanno ingoiare alla classe operaia accordi e contratti ogni volta peggiori. Aumento dei ritmi e degli orari, abbassamento dei salari, taglio delle pensioni, flessibilità e precarietà selvagge, insicurezza dilagante a tutto vantaggio dei padroni: questo è quello che i sindacati hanno sottoscritto e sottoscrivono. Lo stesso litigio tra Cofferati e D'Antoni su quale sia il modo migliore per "fare gli interessi del Paese" cioè bastonare gli operai - accelerare la rapina delle pensioni o intensificare la flessibilità - è un'altra scena della squallida sceneggiata sindacale anti-operaia. Ma fintanto che gli operai subiscono senza reagire, tutto continuerà in questa direzione; è per questo che la classe operaia deve ritrovare se stessa e rispondere con l'unità di lotta dentro e fuori i luoghi di lavoro, con l'auto-organizzazione fuori e contro *OGNI* sindacato e OGNI logica sindacale - anche quella cosiddetta "di base" - al fine di difendere in modo intransigente le proprie condizioni. di vita e di lavoro, superando l'ottica perdente delle divisioni di categoria e contrattuali. Operai e impiegati della Bormioli,

ogni eventuale conquista sul terreno della lotta economica è però solamente momentanea e parziale finché non verrà abbattuto il sistema capitalista. Una lotta di tipo economico-rivendicativo è inadeguata a fronteggiare gli attacchi padronali al mondo del lavoro salariato; per questo occorre riprendere a lottare sul serio, cioè spezzando i vincoli e le limitazioni imposte regolarmente dal sindacato (che fanno solamente perdere soldi ed energie agli operai, mentre non colpiscono realmente gli interessi padronali) puntando in ogni lotta alla prospettiva anticapitalista.

Contro il capitalismo sfruttatore e i suoi complici sindacali!

Per la solidarieta' proletaria dentro e fuori i luoghi di lavoro!

Per la difesa intransigente degli interessi operai!

PCInt