In ricordo di Cecca

Il 19 gennaio ricorre l'anniversario della morte di Cecca, nostra indimenticabile compagna. Di seguito pubblichiamo un ricordo della figlia Dora Damen

Francesca Grossi, detta Cecca, nasce il 19/2/1901 in Via Vigevano nel cuore della vecchia Milano dei navigli alle spalle del vicolo dei Lavandai. Di famiglia operaia sin da piccola si interessa di politica e allo scoppio del primo conflitto mondiale partecipa alle manifestazioni contro la guerra. A 14 anni già frequenta la sede del PSI facendo a piedi (di soldi ce n'erano pochi) la strada che da via Vigevano porta a Piazza del Duomo dove c'era la sede del Partito.

Nata in ambiente proletario il suo primo punto di riferimento politico è stato il Partito socialista. È vissuta in una casa di operai con 5 fratelli tutti deceduti per T.B.C. Lei si è salvata ma la sua giovinezza l'ha passata praticamente girando i sanatori.

I suoi genitori non hanno mai intralciato il suo percorso politico. Nel 1921 aderisce al Partito comunista d'Italia, ne diventa attivista con tutti i rischi che la situazione comportava.

Durante un suo viaggio a Genova per partecipare a una riunione, è stata arrestata ed ha passato 3 mesi nel carcere di Marassi. È sfuggita a un secondo arresto a Roma (era in atto la marcia su Roma dei fascisti e lei aveva l'incarico di portare documenti del partito) solo perché in treno, poco prima dell'arrivo, le guardie fasciste che controllavano i passeggeri hanno fortunatamente ricevuto l'ordine di scendere quando erano già arrivati alla carrozza su cui viaggiava.

Ha conosciuto Onorato Damen mentre lavorava come segretaria presso gli uffici della delegazione russa. L'incontro non è stato dei migliori, alla richiesta di Onorato di dattilografare un suo articolo lei ha risposto: "ma lei chi crede di essere. Io non sono ai suoi ordini". Nel 1924 si sposa con Onorato che il 25 aprile dello stesso anno diventa deputato del PC d'Italia.

Nel 1925 è firmataria del documento di nascita del Comitato d'intesa che è stato il primo atto politico di critica della politica contro-rivoluzionaria del Partito comunista di Gramsci e Togliatti. Quando Damen viene arrestato, l'undici novembre del 1926 la Cecca rimane da sola con la figlia Dora che era nata il giorno prima, per cui ha dovuto lavorare e allevare la figlia con il solo aiuto di sua madre e con grandi sacrifici fisici, economici e politici. I fascisti le sequestrarono la casa appena abitata, facendole trovare i mobili sul marciapiede, lasciandola con la figlia neonata in mezzo alla strada. Ha continuato a lavorare ancora per poco come segretaria alla delegazione russa ma poi fu "epurata" dalle nuove leve dello stalinismo italiano che defenestrarono dal Partito tutta l'ala sinistra del Partito. Da quel momento è iniziata la tragica odissea delle visita alle carceri italiane dove Damen veniva, di volta in volta, rinchiuso: Pianosa, Ustica (dove la vecchia torre saracena trasformata in reclusorio per detenuti politici ha preso il nome di Villa Damen, in quanto primo ospite, dopo la necessaria ristrutturazione e modificazione della destinazione d'uso), Vasto ed infine al confino di Cantù dove è rimasta sino alla fine della seconda guerra. mondiale.

Sempre con Damen è stata fra i fondatori del Partito comunista internazionalista nel 1943, in piena clandestinità, affrontando tutti i rischi e le difficoltà del caso. Sarà militante del Partito sino alla sua morte avvenuta nel gennaio del 1996.

Dora Damen

Battaglia Comunista

Mensile del Partito Comunista Internazionalista, fondato nel 1945.

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