Antifascismo, antirazzismo: siamo contro il capitalismo!

Sabato 7 Marzo, l'associazione fascista e razzista "Remigrazione e rimpatrio" ha organizzato una manifestazione nazionale a Prato.

Sembra - e forse il dubbio è fondato – che i fascisti abbiano scelto questa data, in spregio della commemorazione della repressione che subirono gli operai pratesi nel 1944, dopo uno sciopero generale, seguito da arrestati e deportazioni nei lager in Germania.

Dietro le politiche anti-migratorie varate dall'attuale governo fascistoide della Meloni (nello stesso solco dei precedenti governi borghesi), con i suoi epigoni che scendono in piazza condividendo in sostanza le stesse istanze, si cela un duplice attacco alla classe lavoratrice, autoctona ed immigrata, cui segue un obiettivo ben chiaro: la compressione dei salari e la divisione della classe lavoratrice, tra italiani e stranieri e tra gli stessi immigrati (tra “comunità,” tra lavoratori immigrati più o meno falsamente garantiti). L'infame retorica sulla “remigrazione” ha solo questo scopo. Infatti, i fascio-sovranisti sanno bene che senza immigrati l'economia (i padroni) avrebbe enormi problemi, perciò, come chiedono i padroni, varano “decreti flussi” di entrata degli immigrati: ma non di tutti, proprio per mantenere la condizione complessiva di ricattabilità del proletariato migrante.

Seguono, poi, i decreti " sicurezza" il cui unico scopo è: limitare sempre più il dissenso verso l'attuale governo borghese (e quelli futuri).

Guerre, devastazioni climatiche, povertà: questi sono i frutti di una società inumana, assetata di profitto! L'ultima guerra, in ordine di tempo, avviata dai criminali capitalisti, Netanyahu e Trump ad esempio, contro altrettanti criminali della Repubblica islamica, sta già dando i suoi frutti velenosi facendo schizzare i carburanti e i prezzi di tutti i generi (in primis le bollette) all'insù. Rendendo con ciò la vita del proletariato sempre più dura. E, a scendere, la vita dei più diseredati sempre più precaria e invivibile.

Il nostro appello, ai lavoratori salariati è dunque sempre lo stesso: uniamoci al di là e contro le "parrocchie" borghesi riformiste (sindacati etc.), il cui scopo è solo quello di renderci divisi e quindi inermi, per mantenerci subordinati e schiavi salariati dell'infame sistema capitalista!

Sì, siamo antifascisti ed antirazzisti, ma, in quanto comunisti, siamo soprattutto anticapitalisti!

Essendo comunisti, siamo internazionalisti, dunque, siamo contro ogni Patria, stato e nazione!

La lotta contro il razzismo /fascismo dev'essere intrinsecamente legata all'abbattimento del capitalismo, inteso come sistema che sfrutta e divide la classe lavoratrice .

Per chi si pone , come tutta la galassia riformista, sulla base di sterili slogan contro il razzismo ed il fascismo democratico borghese, noi rilanciamo la parola d'ordine dell’internazionalismo e la necessità urgente del rafforzamento e radicamento del partito rivoluzionario!

Giovedì, March 5, 2026