Maggio 2013
Proletari immigrati: Francia e Italia
Continuano le espulsioni dei sans-papiers in Francia, determinate dalla circolare Sarkozy; tra i lavoratori di Air France iniziano a diffondersi malcontento e interrogativi sul loro "utilizzo" nelle deportazioni, ma non si muove molto perché rischierebbero facilmente il posto (v. l'intervista di ieri a Philippe Decrulle, dirigente della Cfdt).
Intanto capolavori all'italiana: con l'indulto gli immigrati vengono liberati dal carcere, per essere accolti nei... Cpt e deportati.
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Bologna - Il partito rivoluzionario
Assemblea pubblica con dibattito
Perchè la necessità di un partito rivoluzionario
A seguire apertivo di autofinanziamento per il Partito Comunista Internazionalista e concerto di musica e canti di lotta
19 maggio, ore 16:00 @ Iqbal Masih, via dei Lapidari 13/L, Bologna, Bus 11c / 27
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Ciao Reed, su tutto quanto
su tutto quanto*
Ciao Reed,
su tutto quanto aleggia un forte senso di voltastomaco: l'ipocrisia borghese non ha davvero limiti. da una parte si indignano perché, per esempio, Israele è stata equiparata al nazismo - e secondo me in modo non del tutto pergerino, visto che l'ideologia nazionalista del sionismo è parente di qualsiasi altro nazionalismo, nazismo compreso - dall'altra non si peritano di deportare dei bambini in posti che sono loro completamente estranei e, non di rado, gravidi di pericoli (in ogni caso di miseria), solo perché non sono in possesso di un pezzo di carta. Chiamare schifezza tutto questo non si è nemmeno a metà strada.
Il rpoblema è, come hai sottolineato tu, che la borghesia fa quello che vuole in mancanza pressoché totale di risposte di classe, al massimo si trova di fronte dei movimenti di opinione, "benemeriti", da un certo punto di vista, ma con tutti i limiti dei movimenti interclassisti di questo tipo.
Ciao,
Smirnov
nn sapevo ciò che sta
nn sapevo ciò che sta avvenendo in Francia..
Sabato 9 settembre è stata
Sabato 9 settembre è stata convocata una manifestazione unitaria a Parigi contro le deportazioni, ma non sono ancora riuscito a saperne di più.
posto l'indirizzo di una
posto l'indirizzo di una fonte con informazioni:
di nuovo si parla di scontri
di nuovo si parla di scontri nelle periferie francesi con purtroppo i soliti limiti
esiste anche una versione
esiste anche una versione inglese del sito che sottolineavi, Reed??
cambiando parzialmente argomento;
sulla GT ho visto un interessante accostamento tra i moti attuali di Budapest e la rivolta di Reggio Calabria del '70 - quella dei "boia chi molla" con l'Msi alla testa.
Però nn ho avuto modo di leggere molto in proposito ( su Budapest oggi cioè ).
Mi colpisce l'alto livello di conflittualità immediato
L'ungheria ci mostra un
L'ungheria ci mostra un nostro possibile futuro,il governo in mano alla "sinistra",che con politiche liberiste rende sempre più dura e precaria la vita alle masse...e l'opposizione sociale in mano alla destra xenofoba e nazionalista.
In Italia serve come l'aria un opposizione di sinistra e di classe alle politiche di questo governo,prima di trovarci alternativa sociale,forza nuova o chi per loro a guidare manifestazioni combattive di destra,in grado magari di attirare i giovani proletari più "radicali"...
è un pericolo reale anche
è un pericolo reale anche qui in italia non lasciamo le proteste contro la finanziaria nelle mani della destra
No Nick, credo sia solo in
No Nick, credo sia solo in francese, il sito. Comunque l'ho trovato per caso cercando notizie fra siti francesi, magari cercando bene in Internet se ne trovano anche in Inglese o in Italiano che approfondiscono l'argomento. Saluti
Proteste di destra
Proteste di destra
E' una vergogna, per protestare adesso bisogna essere di destra, a Roma ce stanno pure centri sociali di destra. Io i soldi per comprare tutto il look da destrino non ce li ho.
Con sta storia della sinistra al governo non ci lasciano più protestare.
Tempi neri. In Italia i
Tempi neri. In Italia i fascisti di ogni risma raccolgono anche quello che una sinistra antagonista di giovani freak, chic e snob ha seminato in quindici anni di "centrosocialismo".
In un periodo così fortemente segnato dalla frammentazione della classe com'è il nostro, bisogna imparare a essere un po' stradaioli e riscoprire il ruolo fondamentale della SEZIONE DI QUARTIERE per cercare di radicare il partito nel territorio, strada per strada, rione per rione.
Il proletariato ha il partito che si merita.
Il proletariato ha il partito che si merita.
Se si gratta ben bene la sinistra antoagonista, e la sinsitra in genere si trova oltre al rosso anche il bianco e il verde.
La differenza tra prolatari ( classe sociale ) e sinistroidi ( classe sociologica ) è che i primi devono lottare mentre i secondi protestano. La storia ci insegna che i più corenti sinistroidi in fase matura si sono proclamati fascisti, difensori estremi di questo ordine sociale. Mussonili incarna benissimo questa figura !
I troskisti nel loro remesciare tra gli eredi del partitaccio ( rifondazione ) concorrono verniciare di rosso uno strumento dichiaratamente antiproletario.
Che la protesta sia sotto le bandiere rosse col marchio infame del tricolore o sotto le croci celtiche non mi smuove di un millimitro. Finche i proletari non lotteranno, con scioperi VERI, allora è bene che ci si metta il cuore in pace, il proletariato ha il partito che si merita.
Dovrà cadere l'illusione che questo capitalismo tutto sommato è capace di garantire un piatto di minestra ed un tetto sotto il qual dormire.
La tragedia è che al disotto della classe proletaria, profondi strati pauperizzati, caduti nel sottoproletariato esprimo solo rabbia e rivolta, violenza cieca contro tutti, ai margini di una società putrefatta non chiedono alcune briciole ma non hanno le basi materiali per chiederne il superamente. Questi si possono divenatre la massa di manovra della sinistra-fascita. E non sarà il nostro missionariato a smuovere di un millimetro la questione.
Ben venga la crisi economica che riduca a zero le scorte proletarie accumulate in anni di raccolta di briciole, ben venga una crisi lunga e dura, in cui i proletari debbana restituire le chiavi delle case comprate con il mutuo ( magari pagato metà )Una crisi lunga in cui il proletariato farà la sua palestra rivoluzionaria.
SPRTC
E una bella guerra mondiale
E una bella guerra mondiale nucleare che stermini milioni di esseri umani non sarebbe una magnifica ciliegina sulla torta?
Pietàtroskij
Pietàtroskij
La cigliegina sulla torta è tutta tua caro Pietàtroskij.
La rivoluzione non scaturisce dalla mente ma è una forza materiale che ha bisogno del partito per condurla alla dittatura del proletariato.
La sinistra borghese con orrore vede gli effetti della sua crisi e delle lotte proletarie. Vorrebbe un capitalismo riformato, la classica via riformista al socialismo. Quando tutti saranno convinti della necessità della società comunista allora sarà fatta.
Il fatto è che con questa sinfonia si sono fatti macelli mondiali e si sta preparando il terzo. O la classe si muove o vermanente ci si becca la ciliegina atomica.
O si accetta la necessità della rivoluzione comunista che scaturisce da una necessità materiale della classe proletaria, oppure si fa del comunismo da salotto, che spesso porta a difendere la società capitalistica.
Il proletariato deve perdere quelle misere garanzie accumulati in anni di tradimento dei suoi compiti storici, questa è la premessa a doversi muovere. La crisi deve essere lunga per poter lottare e imparare a riconoscere i suoi veri amici.
SPRC
Spartaco,non capisco perchè
Spartaco,non capisco perchè devi chiamarmi pietàtroskij,semplicemente non la pensiamo alla stessa maniera,è inutile scadere nelle offese come fanno i politicanti borghesi nel salotto di Vespa.
P.S.
Ci sono posizioni che ritengo semplicemente sbagliate,e sono pronto a discuterne civilmente.Altre sinceramente le trovo poco dignitose per un comunista.
Pensare che per arrivare alla rivoluzione comunista è necessaria una lunga recessione del capitalismo con il proletariato che perde le sue "misere garanzie",tipo la casa,la sanità,il lavoro ecc...mi sembra una posizione del tutto meccanicistica,ma sono pronto a discuterne.
AUGURARSI che questo accada,cioè non vedere l'ora che i proletari non possano più pagarsi il mutuo come hai detto tu,mi sembra indegno per un comunista.
Tutto qui.
Finché non si manifesterà
Finché non si manifesterà una crisi catastrofica l'azione dei comunisti sarà solo... inutile "missionariato", dice Spartaco.
Infatti, quando finalmente saranno maturi i tempi della rivoluzione, i proletari verranno inevitabilmente (è scritto nelle stelle) a bussare alla porta della torre d'avorio dentro cui aspetta, in serafica attesa, l'avanguardia marxista.
Volontarismo... malattia infantile dello spontaneismo. Meccanicismo... malattia senile del bordighismo.
Eh sì. Mala tempora currunt, disse l'operaio senza partito e il partito senza operai.
Ribadisco: il P.C.Internazionalista dovrà radicarsi strada per strada, rione per rione. L'importanza del territorio fu individuata dalla sinistra comunista fin dagli anni Venti. Vedasi la seconda parte del nostro libro "Gramsci fra marxismo e idealismo" di Onorato Damen. Altro che torri d'avorio. Ci vogliono SEZIONI.
Missioni
Missioni
Scusa pietroski, non voevo trascinarti da Vespa, volevo soo rimarcare che Trostskj espresse posizioni nettamente diverse da quelle che tu esponi. Basta leggere "Terrorismo e comnismo"
Il mio concetto di missionariato è travisato , l'azione dei comunisti oggi è importante, ma non è con le "missioni" o nè con il proselitismo che sia possibile mettere in movimento la classe operaia.
La propaganda e l'azione di difesa ecnomica sono importanti sempre, perchè caratterizzano il Partito.
E' nella necessità della lotta che il proletariato riconsce il suo partito.
Si dirà che se il partito non è già pronto tutto è perduto. Il processo di rafforzamento dl partito sarà il prodotto stesso delle lotte. Sembra un gatto che si morde la coda, ma è semplice dialettica da quattro soldi.
Maometto scrisse " se il proletariato no va al partito allora il partito va al proletariato" enunciò il più grande teorema dell'opportunismo sul quale la controrivoluzine staliniana fece brecce nella dottirna marxista.
Elasticià nei principi, malattia degenerativa del movimento comunista
SPRTC
Ben venga la crisi economica
Ben venga la crisi economica che riduca a zero le scorte proletarie accumulate in anni di raccolta di briciole, ben venga una crisi lunga e dura, in cui i proletari debbana restituire le chiavi delle case comprate con il mutuo ( magari pagato metà )Una crisi lunga in cui il proletariato farà la sua palestra rivoluzionaria.
SPRTC
le parole di Sprtc di sopra le considero quelle di noi tutti rivoluzionari frustrati da una situazione che nn ci concede gli spazi che vorremmo.
Magari dopo anni - o decenni ( mi pare d'aver inteso, nel caso di Sprtc) di militanza avari di risultati e densi di sconfitte x la classe.
Nn penso ci sia da augurarsi questo o quello x un materialista.
Di sicuro sapere cosa dire e fare quando certe situazioni si presentano; se si guida credo che nessuno di buon senso si auguri di trovare il ghiaccio sulla strada x mettere alla prova la propria abilità di guida opp. il funzionamento di ABS/EBD, ma semplicemente dovrebbe sapere come ci si comporta in tali situazioni ( incluso l'aver prevenitvamente già montate le gomme invernali...)
Bè,sul fatto che bisogna
Bè,sul fatto che bisogna essere "pronti a tutto" sono del tutto d'accordo ovviamente!
P.S.
Spartaco,a quale parte di "terrorismo e comunismo" fai riferimento? Non mi sembra che Troskij in quell'opera (o in altre) teorizzi che per arrivare alla rivoluzione è necessaria una dura crisi economica.
Per quanto riguarda Maometto...penso che nessuno possa negare che sia stato un grande organizzatore.
Del resto Maometto non va alla montagna per accodarsi alle idee della montagna,ma per portargli le proprie(che da sole non gli arrivano mica).
Il processo di rafforzamento
Il processo di rafforzamento
"Il processo di rafforzamento dl partito sarà il prodotto stesso delle lotte. Sembra un gatto che si morde la coda, ma è semplice dialettica da quattro soldi", dice Spartaco.
Se le lotte sociali crescono e il partito non ha già un minimo di radicamento nella classe, costruito in anni di agitazione, propaganda e proselitismo - portato avanti anche nelle lunghe tregue apparenti del conflitto, le lotte sociali non avranno una guida di classe e il partito non si rafforzerà.
E' semplice buon senso.
lotta di classe
lotta di classe
A proposito di lotta ed organizzazione,penso che nella fase storica attuale,controrivoluzionaria,cio' che i comunisti devono fare e' cercare in ogni dove di portare il verbo rivoluzionariop,questo lo si puo' fare,cercando di impegnarsi comunque ove un soggetto sociale si trovi a vivere il conflitto,posto di lavoro,universita',ma anche tra i proletari e le masse indistintamente ove esse si trovino,mercati,piazze,è logico che a prescindere da cio' e'improrogabile la necessita' di rafforzare e possibilmente dove questo sia possibile radicare il partito,perche' solo cosi si puo'pensare ad un domani in cui l'alba sia rossa...lo spontaneismo non ha mai portato a nulla di concreto....