L’Onu approva, dopo 15 anni di dibattiti, una risoluzione non vincolante. L’accesso all’acqua è un diritto umano (ovvio, visto che è alla base della vita) ma nel mondo ogni anno muoiono più di un milione e mezzo di bambini sotto i 5 anni a causa delle terribili condizioni igienico sanitarie.
Il governo greco ha introdotto le misure di austerità chieste a gran voce da Bruxelles: taglio alla quattordicesima (60%) e alla tredicesima mensilità (30%), nuova riduzione delle indennità salariali (complessivamente 12%), congelamento delle pensioni (che si aggiunge a quello già annunciato di tutti i salari pubblici), aumento dell’Iva (al 21%), eliminazione dei bonus ai manager pubblici, aumento delle imposte su alcool (+20%), sigarette (+65%), benzina (8 cents in piu’ al litro), gasolio (3 cents) e beni di lusso (fra cui yacht, auto di grossa cilindrata, gioielli). In risposta, trecento manifestanti (sotto le insegne del Fronte di lotta sindacale, Pame) hanno occupato oggi il ministero delle finanze di Atene. Alcuni manifestanti sono saliti su un terrazzo dove hanno srotolato uno striscione con la scritta “Sollevatevi perchè le misure non siano applicate”, mentre altri hanno impedito agli impiegati del ministero di entrare nell’edificio. Per domani è indetto uno sciopero nazionale.
