Lotta comunista e referendum sul divorzio 1974

Ho letto su wikipedia che nel 1974 Lotta Comunista invitò a partecipare con indicazione di voto al referendum in merito alla questione sulla abrogazione della legge sul divorzio in quanto secondo Arrigo Cervetto e Lorenzo Parodi l' esito di tale referendum avrebbe condizionato le scelte future delle forze politiche borghesi essendo uno scontro interno alle stesse e avrebbe successivamente influenzato diverse scelte strategiche dello sviluppo capitalistico all' interno dell' imperialismo italiano. Voi cosa ne pensate di questa posizione , la condividete oppure avete un altro punto di vista?. Ringrazio in anticipo chi vorrà gentilmente rispondermi.

Saluti proletari.

Forum: 

Io avrei senz'altro votato per abrogare la legge sul divorzio, ma non perché "l'esito del referendum avrebbe condizionato le scelte future delle forze politiche borghesi ecc." Semplicemente perché poter divorziare è un diritto civile che dà agli uomini e alle donne, di tutte le estrazioni sociali, un po' più di libertà.

La lotta per il diritto al divorzio rappresenta in qualche modo la conclusione della lotta secolare della donne per il raggiungimento dell'autonomia economica. Nella famiglia tradizionale, infatti, l'uomo lavorava mentre la donna badava ai figli e faceva la casalinga, in questo modo la donna era necessariamente vincolata al marito, perché se si fosse separata non avrebbe avuto di che vivere.

Dopo l'inserimento massiccio delle donne nel mondo lavoro dal dopoguerra al boom economico degli anni Sessanta, il diritto al divorzio dà alle donne la possibilità concreta di farsi una vita autonoma anche dopo una eventuale separazione.

Ovviamente, per noi comunisti, si può e si deve dare un taglio classista anche alle lotte per i diritti civili, inserendole nella più generale battaglia contro il sistema capitalistico che fa proprie tutte le forme possibili di gerarchie e disuguaglianze, dunque il sessismo, il razzismo, ecc.

ma quale è stata la posizione di battaglia comunista nel 1974? quanda c'è stato il referendum. so che programma comunista disse di votare mentre "il partito comunista "di astenersi

Ciao a tutti,

la posizione del partito fu quella dell'astensione, per il motivo, tra gli altri, che l'utilizzazione dei meccanismi della democrazia borghese non avrebbe fatto chiarezza sulla natura di classe anche dei rapporti di genere, continuando a perpetuare l'illusione che l'elettoralismo sarebbe potuto essere uno strumento efficace per la liberazione del proletariato dal capitale o comunue per ottenre miglioramenti signifiicativi.

Ci fu, però, qualche compagno che, a titolo personale, andò a votare.

Ciao a tutti,

Smirnov