Qui si vive troppo!

"L'aumento dell'aspettativa di vita delle persone potrebbe incidere sugli enti previdenziali e sui conti degli Stati.", dicono gli economisti borghesi (La Repubblica, 11 aprile). In altre parole i proletari esagerano nel sopravvivere 7 o 8 anni al giorno della pensione. Delle due l'una: ho una tassa progressiva in rapporto all'età oppure incoraggiare il gerontocidio (brutta parola, significa ammazzare i vecchi). Oddio, non è che ci voglia poi molto; la maggiorparte sono già denutriti e debilitati per le pensioni miserevoli e per i digiuni forzati perchè non arrivano alla quarta o terza settimana: basterebbe poco. Un pò di darwinismo sociale applicato e via. In altre parole: "Aiuta il governo, ammazza un pensionato!"

Il governo la sua parte l'ha fatta, eccome, perchè un lavoratore che va in pensione a 67 anni ha una aspettativa di vita di 4-5 anni, statisticamente. Ma c'è il fatto che sicuramente è orai malato e debilitato e potrebbe incidere negativamente sulla spesa sanitaria. Bisognerebbe decretare dei tikets sanitari molto elevati in modo che, non potendosi curare non gli rimane altro che aiutare gli enti previdenziali ed i conti dello Stato....morendo.

La società degli uomini, come la vedono questi signori, non ha il significato di una comunità umana ma semplicemente di un qualcosa da spremere senza posa per estorcere profitto minimizzando i costi: il fine della vita umana è per loro produrre profitto e quando non sei più in grado di farlo, crepa, come insegnava Herbert Spencer.

Mi viene il dubbio che il gesto più civile ed umano che possiamo fare é cacciarli via, governanti, borghesi ed economisti borghesi, o, ancora più crudelmente, obbligarli a vivere con una pensione sociale di 463 euro al mese, quello che mediamente riceve un anziano a pensione sociale.

Una brava persona, il Mahatma Ghandi, diceva che il grado di civiltà di un popolo si misura da come tratta i suoi anziani; da questo punto di vista stiamo davvero precipitando al livello più basso della civiltà e non può essere altrimenti dato che il potere è nelle mani di una classe fallita, la borghesia, che quanto più sopravvive tanto più deve distruggere ogni elemento di civiltà in nome del profitto.

Forum: 

Raggiungere l'età pensionabile fissata in 67 anni e' dal punto di vista del contesto produttivo perlomeno poco conveniente, mantenendo nei ranghi una persona ormai relativamente logora e lenta oltre che ben poco motivata hai più un problema che un vantaggio o meglio un problema produttivo ma con un vantaggio sociale.

Per questo più che altro, secondo me, si e'deciso di metter mano all'art.18, poter quindi licenziare liberamente i soggetti considerati produttivi ai fini sociali ma in realta' improduttivi ai fini privati.