Sul corteo dei precari della scuola

Un commento sulla manifestazione del 22 settembre a Roma

Quando siamo arrivati in piazza non potevamo credere che in seguito ad una truffa come quella del concorsone potevano scendere in piazza così poche persone, specie rispetto alle centinaia di migliaia di persone coinvolte direttamente, eppure in piazza non c’erano più di 2000 manifestanti.

Il corteo è partito al grido di “Assunzioni!! Assunzioni!!” E per tutto il corteo, tolto qualche slogan contro il governo Monti, abbiamo potuto sentire solo cori che riguardavano strettamente la loro vertenza particolare, il che dimostra l’assenza di una qualsiasi espressione di coscienza di classe fra i precari della scuola. Il corteo era rigidamente diviso: alla testa i precari della scuola, seguiti dai COBAS, dalla CGIL scuola, dall’UNICOBAS, dall’USB e infine da Rifondazione Comunista: nessun momento di confronto fra le parti del corteo.

Dobbiamo inoltre riportare un fatto di ordinaria repressione. Un ragazzo con un cartello che attaccava il Presidente della Repubblica è stato invitato dalla DIGOS a rimuovere il cartello perché troppo “estremo”. La testa del corteo ha però difeso il ragazzo, sebbene al grido di “difendiamo i nostri diritti, difendiamo la costituzione”.

Più di un manifestante ci ha tenuto a ribadirci il fatto che era sceso in piazza perché riteneva di essere vittima eccezionale di un errore del sistema-Stato. Dunque il livello di coscienza di buona parte dei manifestanti era nemmeno di categoria, ma individuale.

Nei nostri interventi al megafono abbiamo denunciato il fatto che i precari della scuola sbagliano se credono di poter attirare più colleghi in piazza agitando solo la truffa del concorsone, e della vertenza specifica dei precari, poiché i loro colleghi con questa crisi non vengono colpiti solo in questo modo, ma a 360° in quanto proletari, quindi al contrario, dovrebbero agitare la necessità di scendere in piazza come lavoratori colpiti dalla crisi, cui si aggiunge anche il fatto scatenante del concorsone. Inoltre abbiamo ribadito la necessità di organizzarsi anche come proletari, e di abbandonare il tradizionale isolamento dei lavoratori della scuola, incastrati in una inutile logica di categoria, rispetto agli altri lavoratori colpiti tanto quanto loro.

Sezione Arnaldo Silva, Roma
Martedì, September 25, 2012

Battaglia Comunista

Mensile del Partito Comunista Internazionalista, fondato nel 1945.

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