Volantino: Il vero antifascismo è l'anticapitalismo Contro il capitalismo e i suoi orrori, contro la borghesia e i suoi servi, per un mondo diverso e migliore!

Le forze politiche eredi del fascismo e delle sue logiche governano, qui e in altre parti del mondo. E' la crisi profonda del capitalismo che le ha messe in movimento, perché sta riducendo gli spazi di manovra per la borghesia in generale, e in particolare per quella “democratica”.

Ma il fascismo non si può combattere con la fiction elettorale democratico-borghese. E' un fenomeno endemico all'attuale sistema socio-economico per cui solo con la scomparsa di quest'ultimo in quanto causa, scomparirà l'effetto.

La Costituzione, pur vietando, a parole, la ricostituzione del partito fascista, non ha mai impedito la vita politica delle sue varie formazioni, sempre utili in caso di bisogno. Infatti, la Costituzione afferma l'inviolabilità della proprietà privata e difende la libera impresa. Quindi difende i padroni, gli stessi che hanno armato e finanziato il fascismo usandolo come arma contro i lavoratori.

Ogni appello alla difesa della Costituzione non è che patetico piagnisteo democraticista. A chi, per legittimarla, tira fuori il sacrificio dei partigiani bisogna rispondere, con obiettività e amarezza, che è stato un sacrificio inutile: proletari decisi a combattere un regime che aveva dispensato ipersfruttamento, sofferenze e guerre, usati per mettere al potere la versione “democratica” di quella borghesia che prima aveva fatto indossare la camicia nera.

Se, oggi, le correnti fascistoidi (il sovranismo) non passano all'aperta aggressione fisica del proletariato, è solo perché finora la classe salariata è disorientata, confusa, rassegnata, subisce passivamente gli attacchi sociali portati da governi di ogni colore, su mandato della borghesia. Finora, non c'è bisogno del manganello e dell'omicidio politico sistematici, ma di “semplici” decreti anti-sciopero e forcaioli decereti-sicurezza per mettere in riga la classe “operaia”, perché è già “in riga”, grazie anche e non da ultimo ai falsi amici politico-sindacali che si dicono “di sinistra”.

Il sistema capitalistico per sopravvivere deve intensificare lo sfruttamento, la povertà, la devastazione ambientale e le guerre. Per questo, la corsa alla guerra generalizzata e alla catastrofe ambientale sta accelerando: sono figlie dirette di una crisi storica del capitalismo, come quella che, un secolo fa, spinse le borghesie a imporre il fascismo e poi un'altra guerra mondiale: l'unica “soluzione” che il capitalismo sa e può offrire alle proprie contraddizioni.

Se pensiamo di risolvere il problema una volta per tutte senza arrivare alla resa dei conti con il sistema capitalista, che alterna “democrazia” e autoritarismo, “pace” e guerra a seconda delle necessità, ci facciamo delle illusioni.

Lottare contro la guerra imperialista e contro l'intensificazione dello sfruttamento è un'unica battaglia. Questo significa lottare contro tutte le espressioni politiche della borghesia, dal sovranismo fascistoide alla “liberal-democrazia”, garanti, in modo diverso, dello sfruttamento, della guerra e della distruzione dell'ambiente.

Contro il capitalismo e i suoi orrori, contro la borghesia e i suoi servi, qualunque abito indossino, per un mondo diverso e migliore, per il comunismo!

Partito Comunista Internazionalista – Battaglia comunista
Martedì, April 21, 2026