10. La lotta armata è una strada valida per combattere il capitalismo? Siete terroristi?

No. Siamo totalmente e irriducibilmente contrari ai metodi di lotta terroristici fondati sull’azione esemplare di poche persone, secondo una pratica priva di alcun senso, perché totalmente estranea alle masse proletarie e alle loro condizioni di vita fatte di privazioni e di fatiche quotidiane. Le pistolettate del terrorismo, spesso occultamente mosse o manipolate dagli stessi apparati statali borghesi, conducono fatalmente a una ritorsione della borghesia proprio contro il mondo del lavoro fornendole su un piatto d’argento l’opportunità di agire repressivamente nei confronti di tutti coloro che si schierano su di un vero terreno di lotta anticapitalista e di accelerare proprio le riforme dirette a peggiorare la vita e il lavoro proletario con il pretesto dell’emergenza terrorista. Questo nella totale passività e nel disorientamento dei lavoratori.

Sono le masse proletarie le protagoniste della storia, sono esse che devono riappropriarsi dell’azione e della difesa dei loro interessi immediati e storici e in mancanza della lotta di classe nessuna pretesa elite può sostituirsi ad esse artificiosamente. Per tutto questo il vero movimento comunista è schierato incondizionatamente contro il terrorismo.