Engineering: violenza padronale e manfrina sindacale

Dopo tre incontri con il padronato, il silenzio regna ancora sulla questione dei 655 licenziamenti. Un nuovo tavolo è stato fissato per il 13 marzo, ma le prospettive restano buie per i lavoratori.

Nel mentre il padronato ha mostrato il suo vero volto. In seguito alla proclamazione dello sciopero degli straordinari (che sosteniamo), dalla sede di Padova sono giunte notizie di comportamenti antisindacali, a riprova di che cosa sia la vera priorità dell’azienda: il profitto e nient’altro.

In risposta, i sindacati hanno agitato l’arma denuncia per comportamento antisindacale. Noi siamo pienamente d’accordo sulla necessità di lottare contro queste nefandezze, ma l’arma giuridica non tutela i lavoratori?

Fino a che scioperi e picchetti non intaccano troppo i profitti, i giudici, agenti della borghesia, faranno dare le briciole ai salariati per poi chiamarle “vittorie”. Queste sono illusioni di un sistema ben oliato, quando in realtà tribunali e padroni vanno _mano nella mano. Se i lavoratori proclamassero un vero sciopero tramite dei comitati auto-organizzati, uno sciopero senza autorizzazioni sindacali e senza aspettare le solite prese in giro di tavoli e sedie, allora i giudici non esiteranno nel far rispettare la legge, bollando come “illegali”! queste azioni.._

Solo scioperi che danneggiano veramente i padroni possono evitare, i licenziamenti. Ma ciò è troppo pericoloso, perché darebbe troppa libertà ai lavoratori; meglio rimangano rinchiusi nelle loro gabbie sindacali!

Come è cambiato il tono della triplice! FIM. FIOM e UILM, prima scrivevano “.. _sia chiaro da subito che non siamo disponibili ad accettare la dichiarazione di alcun numero di esuberi strutturali”_ (29/01/26); e oggi dichiarano “Le priorità sindacali restano chiare: riduzione significativa della platea delle persone coinvolte” (4/3/2026).

Da “non accetteremo alcun numero” a “riduzione significativa”: ecco la grande difesa sindacale! I sindacati si dilettano a giocare al mercato delle vacche con i padroni trattando i lavoratori come bestie, per poi, tra offerte e proposte, chiudere con il solito compromesso: cioè la sconfitta dei lavoratori.

La sconfitta dei lavoratori che avevano votato nelle assemblee di febbraio all'unanimità affinché fosse garantita la “piena occupazione per tutto il personale”: la volontà dei lavoratori è di poco conto per i burocrati delle tre sigle!

Nel nostro primo volantino scrivevamo: *“*Oggi [i sindacati] gridano, falsamente: "non siamo disponibili ad accettare la dichiarazione di alcun numero di esuberi strutturali”, domani, come al solito, chineranno la testa e ne accetteranno qualche centinaio sbandierando il tutto come una grande vittoria da parte dei lavoratori.” (consultabile sul sito leftcom.org/it)

LAVORATORI, DICIAMO BASTA A QUESTO SCEMPIO!

CONTRO LA VIOLENZA PADRONALE E LA MANFRINA SINDACALE OPPONIAMO I NOSTRI COMITATI DI SCIOPERO!

Bisogna organizzarci, parlare, proclamare assemblee ed imporre i nostri interessi senza “se” e senza “ma”.

Questo è l’unico metodo capace di impedire o quanto meno ostacolare seriamente i 655 esuberi senza accettarne neanche uno.

SE NON SI LOTTA SI HA GIÀ PERSO.

PCInt. - Battaglia comunista

Martedì, March 10, 2026