Lavoro internazionale

VI Congresso del Partito

Il Congresso valuta positivamente il lavoro svolto dalle delegazioni di BC e CWO nel Bureau Internazionale per il Partito Rivoluzionario.

Le funzioni del Bureau Internazionale per il Partito Rivoluzionario previste dalla Risoluzione sul lavoro Internazionale dell'ultimo Congresso (Milano 1982) erano le seguenti:

  • dirigere e coordinare gli interventi di propaganda e di agitazione comuni alle diverse organizzazioni nazionali sui massimi problemi cui il proletariato fa oggi fronte:
  • stimolare e favorire la crescita politica delle nuove forze che si affacciano sul terreno anticapitalista, nella prospettiva del loro inserimento nel processo di costruzione de partito;
  • coordinare e favorire il dibattito e l'informazione fra le organizzazioni aderenti, sulla linea della loro progressiva omogeneizzazione politica e quindi organizzativa;
  • coordinare e favorire lo scambio di informazioni sulle soluzioni pratiche che le organizzazioni aderenti hanno dato a problemi particolari di organizzazione interna o di lavoro politico.

Il Bureau - nella sua pur debole struttura organizzativa, riflesso della debolezza complessiva delle organizzazioni che lo costituiscono - ha adempiuto al primo compito con la emanazione e diffusione a scala internazionale di documenti e manifesti sui principali eventi di questi anni di interesse per il movimento di classe.

  • ha coordinato il lavoro che ha condotto alla omogeneizzazione politica delle nostre organizzazioni e le ha rappresentate nel dibattito internazionale con organizzazioni e gruppi vicini e/o avversari;
  • ha utilizzato al meglio gli strumenti di comunicazione più adeguati al contatto permanente fra le nostre organizzazioni e fra il Bureau e compagni e simpatizzanti sparsi per i mondo;
  • ha operato, e tuttora sta operando, nel senso di favorire la nascita e la maturazione di nuove forze politiche in altri paesi lungo le linee di principio fissate sin dall'inizio e che si riassumono nella tesi secondo cui il Partito Internazionale del Proletarato sarà l'organizzazione unica e centralizzata dei militanti rivoluzionari maturati al fuoco della lotta teorica, politica e organizzativa nel paese o regione di appartenenza e in essa radicati.

Il Congresso saluta dunque le recenti acquisizioni di validi contatti negli Stati Uniti, e in altri paesi che il Bureau si sforza di dirigere nel senso indicato.

Alla fondamentale causa della costruzione reale del Partito internazionale non è utile la elezione di fittizie "sezioni nazionali" fatte di elementi isolati, coordinati cioè fra loro centralmente dal bureau ma separati e avulsi dalla scena politica di classe nei rispettivi paesi. È utile, invece, e necessario lo sviluppo di forze politiche reali che emergono, si coordinano e maturano all'interno della lotta teorica e politica nei rispettivi paesi e, in stretto contatto con il Bureau e da questo spinte, si orientino verso il metodo, i principi e le prospettive del Partito Internazionale del Proletariato. Tali organizzazioni, quando si siano affermate su queste linee potranno essere le nuove parti costituenti a pieno titolo del Bureau.

Dopo diversi anni di relativa stasi nello sviluppo dei contatti e dei rapporti a scala internazionale, si assiste recentemente ad una nuova fase di allargamento dei contatti e delle possibilità di procedere secondo il programma. Ciò naturalmente non avviene per caso, ma è il risultato, per quanto di dimensioni ancora pressoché molecolari, del radicale cambiamento di scenario politico indotto dal collasso del blocco sovietico da una parte e dal trionfo del liberalismo in salsa dittatoriale in Cina: le vecchie organizzazioni politiche che facevano riferimento a quelle esperienze del capitalismo di stato spacciato per socialismo si sono dissolte inducendo le loro componenti più avvertite a una revisione critica che più facilmente incontra sulla sua strada la coerenza e solidità delle posizioni internazionaliste.

È un processo appena avviato ma foriero di nuove opportunità di sviluppo e di estensione della tendenza rivoluzionaria nel mondo che le nostre organizzazioni e il Bureau devono saper utilizzare al meglio delle obiettive possibilità.

Il Congresso, d'accordo con i compagni della CWO, dà dunque mandato al Bureau Internazionale del proletariato di operare in questo senso e di marciare verso la convocazione di una Conferenza Internazionale che, sulla base dei sette principi discriminanti definiti alla Terza Conferenza Internazionale della Sinistra Comunista (Parigi 1980), e in base al nuovo scenario politico, possa fare il punto sui progressi suddetti.

È auspicabile che tale conferenza possa segnare l'integrazione nel Bureau di nuove significative forze a scala internazionale (specialmente negli Usa), ma in ogni caso dovrà segnare un passo politico importante in quella direzione.

È principio ormai acquisito alla nostra linea di condotta politica la tesi che, a meno di situazioni del tutto eccezionali, le nuove conferenze e riunioni internazionali che impegneranno il Bureau e le sue organizzazioni debbano essere del tutto inserite nella linea che porta al consolidamento, rafforzamento ed estensione della tendenza rivoluzionaria del proletariato mondiale.

A questo principio si atterranno il Bureau Internazionale per il Partito rivoluzionario e le organizzazioni aderenti.

Milano, 25-27 Aprile 1997

Prometeo

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