Onorato Damen, a 30 anni dalla scomparsa

Monte S. Pietrangeli, Ascoli Piceno, 4 dic. 1893 - Milano, 14 ott. 1979

“Ogni rivolta è destinata ad esaurirsi nel sistema se manca il partito rivoluzionario”

Onorato Damen è stato una delle figure più rappresentative e prestigiose della sinistra comunista Internazionale. Giovanissimo, nel Psi si batté contro il revisionismo e l'opportunismo dei Turati, Treves e Modigliani; allo scoppio della prima guerra mondiale fu inviato al fronte, e poi degradato da sergente a soldato semplice e condannato a due anni di carcere militare per “pubbliche ingiurie alle istituzioni, incitamento alla diserzione e denuncia del carattere imperialistico della guerra”. Collaborò poi al periodico socialista La Lotta, a Fermo nelle Marche; operò presso la Camera del Lavoro di Bologna e nella Casa del Popolo di Granarolo come segretario del Comitato comunale delle Leghe; segretario della Camera del Lavoro di Pistoia, fu arrestato nel 1921. Sostenitore della Sinistra Comunista Italiana, Damen fu membro della Frazione astensionista del PSI e poi del Comitato Centrale Sindacale del PCd'Italia (Livorno 1921).

Bersaglio della reazione fascista, fu "sequestrato" dai fascisti perché abiurasse le sue idee "bolsceviche". Ripresi i contatti con il PCd'I, Damen si trovò coinvolto in uno scontro a fuoco nel quale fu ucciso un fascista; assolto dall'accusa di omicidio, venne rinchiuso per tre anni alle Murate di Firenze. Scarcerato, il PCd'I lo trasferì clandestinamente in Francia presso il Bureau Politique per organizzare i compagni emigrati. Direttore del settimanale l'Humanitè in lingua italiana, nel 1924 rientrò clandestinamente in Italia ed eletto deputato nella circoscrizione di Firenze. Delineandosi nel PCd'I la frattura fra la Direzione di Gramsci e la Sinistra di Bordiga, Damen criticò l'orientamento degenerativo del partito ma anche l'atteggiamento in parte attendista di Bordiga.

Nel 1925, Damen fu promotore - con Repossi e Fortichiari - della costituzione del Comitato d'Intesa in difesa dell'operato della Sinistra e delle basi politiche su cui si era costituito nel 1921 il Partito Comunista. Nel 1926 fu confinato ad Ustica, poi arrestato e di nuovo spedito alle Murate di Firenze e aggregato al processo dei comunisti fiorentini per complotto contro lo Stato. Il Tribunale Speciale lo condannò a 12 anni di reclusione, di cui sette scontati nei reclusori di Saluzzo, Pallanza, Civitavecchia (dove diresse una rivolta carceraria) e Pianosa. Nel 1929 fu espulso dal PCd'I ormai al servizio della controrivoluzione internazionale. Amnistiato nel 1933 (Amnistia del Decennale) come "comunista irriducibile", Damen fu inviato in soggiorno obbligato per cinque anni a Cantù in Brianza; a fine 1935 fu di nuovo arrestato e nel 1937 più volte fermato dalla polizia per gli avvenimenti di Spagna, sospettato di diffondere “materiale di propaganda della opposizione internazionale di sinistra contro la politica del Komintern e contro lo Stalinismo in Spagna” (fonti polizia fascista). Arrestato allo scoppio della seconda guerra mondiale e inviato al confino, fu rimesso in libertà dopo la caduta di Mussolini nel luglio 1943.

Nonostante tutto, Damen riuscì - con contatti clandestini e mai rifiutando il sacrificio di una milizia attiva - a dare il suo contributo determinante per la nascita del Partito Comunista Internazionalista, unica risposta di classe al macello della guerra imperialista col rifiuto della “difesa” di un centro imperialistico contro l'altro. E i pochi internazionalisti fuori dalle galere furono in prima fila quando, nel 1943, si accesero superbi fuochi di classe fra i proletari del Nord, diffondendo i loro volantini clandestini e la prima serie di Prometeo - giornale del P.C.Internazionalista.

Nel 1945, Togliatti e il Pci chiesero al C.L.N. la condanna a morte dei dirigenti del nostro Partito, etichettati come “agenti della Gestapo”, in primis Onorato Damen. (Nel frattempo i nostri compagni Fausto Atti e Mario Acquaviva furono assassinati dagli sgherri del PCI.) Salvato dalla sua indubbia dirittura morale, riconosciuta anche fra avversari politici, Damen contribuì da allora, instancabilmente e alla guida del P.C. Internazionalista, alla dura lotta per ricostruire l'organizzazione politica necessaria per le battaglie rivoluzionarie del proletariato. La crisi che sta sconvolgendo il capitalismo ridà forza e vigore a quel marxismo che si riconferma come base teorica perché il proletariato mondiale possa concretizzare il solo "progresso" e la sola "liberazione" possibile nell'epoca del dominio imperialistico: la rivoluzione socialista. L'opera e gli insegnamenti di Damen hanno consentito a tutti noi di resistere, di gettare e rafforzare le fondamenta politiche e organizzative del futuro partito internazionale del proletariato, capace di fondere teoria e prassi in una concreta e decisiva azione politica.

“Il problema fondamentale e il più difficile da risolvere per una minoranza rivoluzionaria è quello della sua presenza e di operare su una piattaforma politica per tutto un arco storico, quello del capitalismo, quali che siano le condizioni obbiettive, non escluse quelle della guerra e della controrivoluzione ancora in atto, per aiutare la classe operaia ad elevarsi da una coscienza degli interessi immediati e contingenti ad una coscienza del proprio essere di classe storica, antagonista al capitalismo.” (Onorato Damen)

DC

Battaglia Comunista

Mensile del Partito Comunista Internazionalista, fondato nel 1945.