Nessuna guerra, se non di classe! Chiamata all'azione contro la guerra (e le altre catastrofi del capitale)
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Presentazione dei Comitati internazionalisti contro la guerra, per la guerra di classe: Assemblea pubblica presso Calusca City Lights, via Conchetta 18, Milano, il giorno 14 febbraio alle ore 15,30
Nessuna guerra, se non di classe! Chiamata all'azione contro la guerra (e le altre catastrofi del capitale)
Giovedì 10 aprile, alle ore 21, Assemblea pubblica, piattaforma zoom, sul tema: “A che punto è la Falsa Pax americana?”
Il massacro imperialista continua, dal Medio Oriente all'Ucraina, senza risparmiare altre aree del pianeta. L'unica forza in grado di contrastarlo, la lotta di classe proletaria, finora tace o si esprime con una voce troppo debole. Una messa a punto
Link per il collegamento: us06web.zoom.us
Riunione aperta su piattaforma zoom, della sezione di Milano, giovedì 31 ottobre, ore 21,15
link per partecipare: us06web.zoom.us
Riunione aperta su piattaforma zoom, della sezione di Milano, giovedì 31 ottobre, ore 21,15
link per partecipare: us06web.zoom.us
Aggiornamenti sulle guerre dell'imperialismo, tra Medio Oriente e Ucraina
Assemblea pubblica su zoom, martedì 11 giugno, ore 21
link per il collegamento: us06web.zoom.us
A chi ci invia donazioni per sostenere la nostra attività, per favore chiediamo di avvisarci della donazione effettuata, possibilmente con una mail.
Ricordiamo i dati di riferimento: info@leftcom.org
Le donazioni, intestate ad “ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALISTA PROMETEO”, possono essere effettuate con un bonifico bancario al nuovo IBAN: IT42I0307502200CC8501139950
Martedì 23 gennaio 2024, alle ore 21, terremo un'assemblea pubblica tramite piattaforma zoom sul tema:
CONTRO LE PERMANENTI STRAGI DEI NAZIONALISMI E DEGLI IMPERIALISMI, GUERRA DI CLASSE!
La riforma del lavoro in Spagna
Assemblea pubblica su piattaforma zoom, martedì 11 aprile, ore 21.
Spagna. A una anno della riforma 'epocale' del mercato del lavoro, le bugie riformiste, come al solito, dimostrano di avere le gambe corte.
Attività
Volantino distribuito alla manifestazione del SI Cobas del 3 ottobre, a Modena, contro la repressione della lotta dei lavoratori Ital Pizza
L'enorme manovra giudiziaria che ha colpito i lavoratori dell'ItalPizza, assieme a molti altri che nel corso del tempo hanno dato vita al ciclo di lotte sul territorio modenese, per le sue caratteristiche e obiettivi non può certo essere derubricato a fatto locale. La quantità dei lavoratori coinvolti, circa 400 e più, già parla da sola.
Volantino per le manifestazioni del 6 giugno, indette dal sindacalismo di base.
L'epidemia del coronavirus ha inceppato ma non fermato la macchina capitalista, funzionale a spremere profitto.
Incurante del contagio, anche nella sua fase più acuta la classe padronale-capitalista ha comandato migliaia di operai e lavoratori al proprio posto di produzione.
Volantino in distribuzione, da parte dei nostri compagni e simpatizzanti USA dell’Internationalist Workers Group e di Klasbatalo, Canada, durante le proteste seguite all’omicidio di George Floyd, negli USA
Mai come oggi, sia per le persone che per l’ambiente, il capitalismo mostra la sua dannosità. La classe sociale che detiene il vero potere nella società, i padroni, mira a una e una sola cosa: il profitto.
È per massimizzare il profitto che danno vita allo sfruttamento intensivo di donne e uomini nei luoghi di lavoro, e all’estensione della condizione di precarietà, miseria e sfruttamento nelle periferie urbane, sempre più malsane ed inquinate.
L'epidemia del corona virus ha scosso alle fondamenta il sistema capitalista, un sistema marcio che per le sue stesse logiche e contraddizioni non riesce a garantire la salute e la vita di migliaia di persone. Mentre si contano ancora le vittime i padroni pensano solo a come fare ripartire la macchina del profitto. Se noi non sapremo opporci a tutto questo l'esito sarà sempre lo stesso: fare pagare il costo di questa crisi, ancora una volta, sulla pelle dei proletari. La nostra parola d'ordine è: superamento su scala internazionale del capitalismo.
L'epidemia del coronavirus ha inceppato ma non fermato la macchina capitalista, funzionale a spremere profitto.
Incurante del contagio la classe padronale e capitalistica ha comandato migliaia di operai e lavoratori al proprio posto di produzione.
Per la nostra classe se già in generale il rischio della salute e della nocività sono stati una costante, di fronte all'impellenza di ieri e di oggi di tenere aperte o far riprendere al più presto le produzioni, non esiste quarantena e garanzie di sorta.
Volantino della Communist Workers’ Organisation, membro della TCI
Condizioni e lotte operaie
Gli Stati Uniti hanno sperimentato un'ondata di scioperi di ampiezza raramente vista dal 1968. In tutto il paese i lavoratori, stremati dalla pandemia di Covid-19, chiedono miglioramenti delle condizioni di lavoro. Spinti dall'aumento del costo della vita, migliaia di lavoratori in ogni settore dell'economia stanno facendo pressioni sui padroni per strappare aumenti salariali.
I primi frutti, scontati, dello sblocco dei licenziamenti sono già qui.
Il trattamento che il capitalismo riserva ai suoi “lavoratori essenziali”
Volantino distribuito alla manifestazione del SI Cobas del 3 ottobre, a Modena, contro la repressione della lotta dei lavoratori Ital Pizza
L'enorme manovra giudiziaria che ha colpito i lavoratori dell'ItalPizza, assieme a molti altri che nel corso del tempo hanno dato vita al ciclo di lotte sul territorio modenese, per le sue caratteristiche e obiettivi non può certo essere derubricato a fatto locale. La quantità dei lavoratori coinvolti, circa 400 e più, già parla da sola.
La borghesia sta cercando di rianimare un capitalismo sempre più acciaccato e i suoi rappresentanti, non ultimi quelli più beceri, si affanno a trovare il modo per estorcere quanto più plusvalore possibile alla classe lavoratrice e/o a intensificarne la rapina. Vedi, a questo proposito, la cosiddetta “Quota 100” che, come abbiamo detto altre volte, è nei fatti una taglio alle pensioni (furto del salario differito) spacciato per una concessione.
Dopo il contributo dei compagni della CWO, proseguiamo l'analisi di quanto avviene in Bielorussia, con queste ulteriori riflessioni.
Notizie
Nola (NA). Un disoccupato di Acerra si è impiccato nei bagni della sede Inps di Nola. L' uomo avrebbe scoperto di non avere più diritto all'indennità di disoccupazione.
Napoli. Protestano i Lavoratori socialmente utili, occupando le scuole. Decine gli istituti scolastici che stamattina non hanno potuto aprire i cancelli.
Stipendi dimezzati (da 800 a 400 euro) e il rischio di perdere il lavoro.
Acerra (NA). Sei disoccupati organizzati di Acerra sono finiti in una maxiretata della polizia, la notte del 13 febbraio. Quattro agli arresti domiciliari, per gli altri due disoccupati è stata applicata la misura restrittiva dell’obbligo di residenza.
SARAJEVO, 7 febbraio. Protesta in Bosnia, i palazzi del potere vengono dati alle fiamme oltre duecento.
Cominciati a Tuzla due giorni fa, le protestesi sono man mano estesi ad altre città . In prima linea gli operai di diverse aziende locali che dopo le privatizzazioni, sono sull'orlo del fallimento.
Un anno senza stipendio, 14 anni senza contributi versati, 15 anni con 25 euro al mese, ec ecc
Le manifestazioni con migliaia di persone in piazza sono sfociate in disordini, scontri con la polizia e distruzioni, con un bilancio ancora provvisorio di quasi duecento feriti e decine di arresti.
fonte ansa.it
Afragola (NA). Un operaio Fiat si è ucciso, impiccandosi in casa . Era in cassa integrazione da quasi sei anni, stava attraversando un periodo di depressione dovuto alla mancanza di lavoro e a questioni di carattere familiare.
Si trovava in cassa integrazione a zero ore dal 2008, da quando è stato trasferito da Pomigliano al reparto di Nola.
ROMA - Torna la protesta nel Cie di Ponte Galeria, a Roma. In 13 ieri sera si sono cuciti la bocca. Sono marocchini, provenienti da Lampedusa, sette sono gli stessi che si cucirono la bocca prima di Natale.
Gli immigrati hanno annunciato che faranno lo sciopero della fame.
Pomigliano (NA). Un gruppo di dipendenti della Tiberina ha dormito nel capannone dello stabilimento di Pomigliano, protestano il licenziamento.
E' in corso un il confronto tra i responsabili della Tiberina e i sindacati confederali, l’impianto che produce pezzi la Panda è paralizzato.
I lavoratori hanno dichiarato lo sciopero a oltranza. Alcuni di loro hanno dormito nell’impianto, che si trova accanto alla Fiat di Pomigliano.
BOLOGNA (23 Gennaio). Ancora una protesta dei facchini, che si sono presentati all'alba davanti ai cancelli della Granarolo per impedire il passaggio,dei camion carichi di latte.
corrieredibologna.corriere.it
Identificate quattro persone.
I lavoratori sono in rotta da mesi con le cooperative della logistica. Alcuni facchini si sono sdraiati sotto i camion per non farli passare. Dopo due ore di blocco gli agenti in tenuta antisommossa hanno liberato l'ingresso.
corrieredibologna.corriere.it
Firenze, la notte del 13 gennaio una motrice è deragliata alla stazione Santa Maria Novella di Firenze e ha travolto un operaio. Fabrizio, 34 anni, dipendente delle Ferrovie, è morto sul colpo. Lascia la moglie e un figlio.
Pietre contro i poliziotti, cariche delle forze dell'ordine. Succede in Vietnam dove stanno costruendo una grande fabbrica Samsung. Le proteste sono scoppiate in seguito a un litigio fra una guardia e un operaio su questioni riguardanti le misure di sicurezza.
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Considerazioni e verifiche sulla caduta del saggio medio del profitto. Libro di Fabio Damen.
Stampato senza fini di lucro, nel giugno 2020.
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Notizie dal mondo
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