Squallidi costumi, privati e pubblici, della classe al potere

Proseguono le esibizioni di faccendieri e “prosseneti trafficanti di incarichi e di carne”, con compiacenti veline e divette aspiranti... parlamentari. La carne è debole e il potere è forte, specie quando vizi, abusi e corruzione riguardano certi modelli “virtuali”: il n. 1, buon padre di multiple famiglie, colto in fallo proclamerà ammiccando: “non sono proprio un santo”; e al rimprovero di circondarsi di “persone poche serie”, lui si dissocia o non condivide, come per le recenti imprese del direttore del Giornale lanciato in campagne di ritorsione contro chi osa criticare la condotta di Superman, esuberante “utilizzatore finale”... Siamo in clima di “mignottocrazia”, commenta l’ex ammiratore e senatore Guzzanti, già esperto in rivelazioni spionistiche. Al popolo sovrano, turlupinato, derubato e in buona parte sfruttato, il codice di un moralismo ipocrita impone il silenzio; lo stesso - faccenda ancor più seria - per la lunga serie di scandali e intrallazzi vari coinvolgenti servizi segreti deviati, sanità, Rai e Mediaset, Anas, appalti, banche, plusvalenze dei furbetti del quartiere (bancarottieri per... ”distrazione”), calciopoli , ecc. Bande malavitose, imprese piratesche, gang criminose e holding del malaffare annidate in ambienti nei quali un altro codice, penale, fa solo da tappezzeria. Il degrado economico, politico e sociale dilaga al cospetto di una borghesia arrogante e proterva, compiaciuta del proprio ruolo di mercantile egemonia su tutto e su tutti. Una classe il cui dominio - in una crisi vicina all’implosione dell’intero sistema - si protrae in un torbido sottofondo di sporchi affari: l’imperativo del fare soldi assume la valenza di una patologia criminosa, un mafioso rapporto privato e pubblico, insabbiato da un esercito di stipendiati farisei o legittimato da una compiacente giurisdizione.

A proposito di apparati e servizi speciali, si ricordi la scoperta di un ufficio segreto del Sismi con spioni, telefoni schermati e intercettazioni compromettenti, generali a rapporto e agenti in “latitanza”: la procura romana constatò il reato di concorso in peculato per l’ex responsabile del Sismi, Pollari, e il funzionario Pompa. Nel giro, “informative” di ogni tipo su magistrati, giornalisti, politici in qualche modo etichettabili come avversari di Silvio e possibili partecipanti a “presunti progetti eversivi”... E non si dimentichi Betulla, nome in codice dell’ex vice-direttore di Libero, ora radiato dall'albo ma sempre corrispondente del Giornale, che ha ammesso di aver “lavorato” per il Sismi dal 1999 seguendo il crac Parmalat, lo scandalo Telekom Serbia e il rapimento di Abu Omar. Pagato a migliaia di euro per la sua “attività segreta”, con falsi articoli, viaggi, incontri e manovre. L’allora suo direttore, Feltri, lo giustificava testualmente così: “Chi non ne ha?”. È questione di prezzo e non certo di codici deontologici. Il patriota Betulla combatteva per la "civiltà cattolica" dell'Occidente, volontario (a stipendio fisso) nella "IV guerra mondiale già in corso” (così era per l’ex presidente del Senato, Pera). A lui anche l’appoggio morale di un G. Ferrara, a suo tempo pure sul libro paga della Cia.

Non siamo noi a indignarci di fronte a spettacolari attività di intossicazione, dossieraggio e manipolazione. Oggi si manovrano altre denigratorie (e intimidatorie) campagne; nel caso del Giornale fa da “capo d’accusa” una velina, questa volta di carta, scritta da qualche “manina” compiacente. L’intelligence, civile o militare, della borghesia non va certamente per il sottile. Dallo scandalo Sifar (1964 - per la “salvaguardia delle istituzioni e la sicurezza della Patria”), sui libri paga del Sismi c’è posto per tutti. Altri ricordi: generale De Lorenzo, affiliazioni alla P2, strategia delle tensioni, inquinamenti e depistaggi dello stragismo. Non solo in Italia, visti i lerci maneggi (e sadiche pratiche di tortura) della Cia: qualche riflettore s’è acceso sui suoi “gioielli di famiglia” quali la paranoica goffaggine nello spiare i “simpatizzanti rossi”, nel tramare progetti di assassinio di sgraditi capi di governo stranieri e persino nello sperimentare su “ignari cittadini” gli effetti di un abbondante uso di sostanze psichedeliche e psicotrope. Seguono finanziamenti a partiti, sindacati, politicanti e associazioni varie. Armadi zeppi di scheletri, da far impallidire passate gesta italiche (scandalo della Banca Romana (Giolitti-Crispi), Portella della Ginestra, affare Montesi-orge di Capocotta e caso Pecorelli) e d’oltre Oceano (McCharty, Watergate, ecc.) Trattando affari da milioni di dollari e di euro, spionaggi e ricatti sono all’ordine del giorno fra chi passa il tempo con le mani nel vaso della marmellata.

Battaglia Comunista

Mensile del Partito Comunista Internazionalista, fondato nel 1945.

Abbonamento annuale: € 15,00 (10 numeri)