Trentamila soldati americani in partenza per l'Afghanistan

Come volevasi dimostrare, il Presidente degli Usa, fresco premio Nobel per la pace, ha deciso di inviare 30 mila soldati in Afghanistan per portare a compimento il lavoro iniziato dal suo predecessore Bush. Il responsabile militare in loco, il Generale Mc. Crystall, di uomini ne aveva chiesti 40 mila ed è stato accontentato lo stesso perchè Obama ne invierà 30 mila, ma altri 10 mila li ha già chiesti agli alleati della Nato, tra cui l'Italia. L'imperialismo americano, nonostante le ristrettezze economiche della crisi, non può permettersi il "lusso" di rinunciare alle ultime speranze di rientrare nel gioco energetico del Centro Asia, contrapponendosi a Russia e Cina. In questa estrema prospettiva, l'Afghanistan riveste un ruolo strategico irrinunciabile. Per cui - alla faccia delle strobazzate enunciazioni di perseguimento della pace fatte in campagna elettorale - la guerra continua con tanto di aumento di finanziamenti e di contingenti militari. In più, Obama ha deciso di inviare altre truppe in Pakistan e di rifinanziare gli aiuti al governo di Islamabad. Intanto, in Iraq la presenza continua sino a quando il governo fantioccio di Al Maliki non dimostrerà di essere autonomo nel controllo del territorio e delle riserve petrolifere, il cui sfruttamento è preteso dalle compagnie americane. Da Bush ad Obama niente di nuovo, se non l'intensificazione dell'impegno americano. Imperialisme oblige.

L'altra conferma arriva dal continente sudamericano. Le elezioni in Honduras, dopo il colpo di stato di Micheletti, hanno visto la vittoria di Porfirio Lobo. Latifondista, imprenditore agricolo, uomo legato a doppio filo agli interessi americani in Honduras e dichiaratamente allineato agli interessi strategici statunitensi nell'area. Va ricordato che quando avvennne il colpo di stao contro Zelaya, reo di allontanarsi dall'influenza di Washington, responsabile di un pericoloso avvicinamento all'ALBA di Chavez e "compagni", gli Usa, pur condannando formalmente l'episodio, hanno sostenuto, pro tempore, il golpista, hanno continuato a finanziarne il governo, sino a quelle elezioni che avrebbero dovuto mettere al potere l'uomo giusto che rimettesse a posto le cose in chiave di riallineamento dell'Honduras verso gli Usa, in un contesto sudamericano, in cui gli Usa hanno continuamente perso terreno.

Il resto è cronaca.

Fabio, 2009-12-02

Battaglia Comunista

Mensile del Partito Comunista Internazionalista, fondato nel 1945.

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