Marx a Roma

Fino al 24 febbraio è possibile vedere Marx a Roma. Non è lo spettro del comunismo che si aggira per le strade della capitale, ma un godibile e politicamente interessante spettacolo teatrale presso “Il Vascello” di Roma. Tratto dall’opera “Marx a Soho” di Howard Zinn, uno dei più importanti storici della sinistra radicale americana, lo spettacolo vede come due unici protagonisti Karl Marx, impersonato da Graziano Piazza, e la moglie Jenny, interpretata da Francesca Fava.

Perché Marx torna sulla terra? I due coniugi, pur non essendo nelle grazie di dio in quanto atei, ottengono dal padreterno un brevissimo permesso, circa un’ora, per raccontarci un pò della loro vita familiare e soprattutto per difendere dai tanti detrattori le teorie del socialismo scientifico. Marx torna dall’aldilà e immediatamente dichiara di non essere un marxista; troppi individui in nome delle sue teorie hanno compiuto crimini e tradito gli interessi della classe che volevano rappresentare, il proletariato.

In un passaggio iniziale dello spettacolo teatrale, per esempio, Karl dice a Jenny,

come posso essere io un marxista vedendo ciò che si è realizzato in Russia? No, non sono un marxista.

Il dialogo tra Karl e Jenny scivola a volte sulla loro vita privata, sull’emigrazione in Francia, nella romantica Parigi, poi in Belgio e infine nella metropoli londinese sempre fangosa e sporca, un pò come la Napoli di questi giorni. Vengono ricordati l’estrema povertà, gli aiuti di Engels e i lutti familiari causati dalla perdite di ben tre figli. Ma anche la gioia data loro nel veder crescere le tre figlie, in maniera particolare la piccola Tussy, Eleanor. C’é spazio nello spettacolo anche per la gelosia di Jenny causata dalle attenzioni rivolte dal Moro alla domestica, Helen Demuth. Ma tutto questo fa da contorno al vero motivo della sua discesa a Roma.

Marx torna sulla terra per difendere l’attualità delle proprie idee contenute nel Capitale. È nell’era della mondializzazione che si realizzano in pieno le sue principali previsioni; proletarizzazione dei ceti medi, concentrazione della ricchezza in pochissime mani, crisi economiche sempre più frequenti e devastanti che infine sfociano in guerre.

Marx non è morto, è tornato per ora soltanto sul proscenio di un teatro.

lp

Battaglia Comunista

Mensile del Partito Comunista Internazionalista, fondato nel 1945.

Abbonamento annuale: € 15,00 (10 numeri)